La figura dell’avvocato negoziatore è oggi centrale nelle procedure di mediazione e negoziazione assistita. Accanto alle competenze giuridiche, sono indispensabili tecniche negoziali, comunicazione efficace, ascolto attivo e gestione del conflitto. La Riforma Cartabia e le recenti modifiche al Codice Deontologico Forense rafforzano il ruolo professionale dell’avvocato quale facilitatore della composizione consensuale delle controversie, imponendo formazione specialistica, lealtà, riservatezza e un’assistenza qualificata orientata a soluzioni rapide, sostenibili ed efficaci.Mediazione (disciplinata dal D.lgs 28/2010) e negoziazione assistita (disciplinata dal D.L. 132/2014, convertito in Legge 162/2014) vedono affermarsi, ed anzi esigere, ormai da diversi anni una sempre più preparata e formata figura di avvocato che assiste le parti nelle due procedure. Va ricordato che ciò, lungi dall’essere solo un dovere dettato da ragioni di opportunità, è anche un dovere deontologico secondo quanto previsto dall’art. 14 del Codice Deontologico Forense e, ovviamente, più in generale un dovere di diligenza professionale.