Impedire al partner di lavorare, gestire soldi o fare la spesa liberamente è reato: secondo la Corte di Cassazione la violenza economica può integrare il reato di maltrattamenti in famiglia, anche se non ci sono percosse fisiche o minacce esplicite.
Il caso
In un caso arrivato fino alla Corte Suprema (sentenza n. 12444/2025), una donna aveva raccontato anni di sopraffazioni da parte del marito: le impediva di lavorare, le chiudeva il conto in banca, controllava ogni spesa e pretendeva che facesse la spesa solo con lui e solo una volta a settimana.
La Corte d’Appello aveva ritenuto questi fatti dei "normali conflitti familiari", ma la Cassazione ha annullato quella decisione. Secondo i giudici supremi, quelle condotte non erano affatto normali: erano vessazioni gravi e ripetute, che mettevano la donna in uno stato di soggezione economica e psicologica.
Cosa ha detto la Cassazione
Con questa sentenza, i giudici hanno stabilito un principio molto importante:
“
Limitare l’autonomia economica del partner – specie se in modo autoritario, umiliante o ricattatorio – può essere una forma di maltrattamento punita dalla legge”.
In altre parole,
non serve alzare le mani per essere colpevoli di violenza domestica. Anche togliere l'accesso al denaro, vietare di lavorare o imporre regole rigide sulla gestione della casa e dei figli può essere reato.
Litigare in coppia è sempre un reato?
La Cassazione ha chiarito che
non tutti i litigi tra partner sono punibili.
Quando però uno dei due impone all’altro una condizione di dipendenza, lo umilia, lo priva della libertà di scegliere come vivere o lo controlla in modo sistematico – anche solo economicamente –
si può parlare di maltrattamenti.
Inoltre,
non è necessario che la vittima sia completamente sottomessa o che non reagisca mai. Anche chi cerca di difendersi, di protestare o di opporsi può comunque trovarsi in una situazione di violenza domestica.
Questa sentenza è un importante passo avanti nella
tutela contro la violenza domestica, in tutte le sue forme.
E ricorda che:
- Anche il controllo economico è violenza.
- Anche i reati “invisibili” possono essere puniti.
- Chi subisce queste condotte può (e deve) chiedere aiuto.
Chi vive situazioni anche solo economicamente abusanti vive una violenza.
Contro le violenze è possibile ricorrere all’autorità di polizia o all’autorità gudiziaria.
1522 è il numero verde contro le violenze istituito dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dedicato all'accoglienza e al sostegno di donne vittime di violenza e stalking.